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UN DREAM DA € 14.000

Non è il premio a sorpresa di qualche lotteria e nemmeno il premio di un gratta e vinci…
con l’arrivo dell’estate, come ogni anno, in ogni Comune si organizzano eventi culturali e musicali,
per allietare i cittadini e su questo principio il Movimento Cinque Stelle è favorevole a manifestazioni e feste
che abbiano finalità di aggregazione sociale tra i cittadini oltre che  dare la possibilità di incentivare il commercio locale.
Ma, leggendo la proposta di deliberazione della Giunta Comunale che autorizza una spesa di € 14.000 per 
organizzare tre serate musicali e tre proiezioni filmografiche nel periodo giugno luglio 2015 a Cascina Nuova a Borgaro.
Ci chiediamo  come sia mai possibile autorizzare, come se niente fosse, una spesa simile,considerando che,
a fronte delle difficoltà economiche dichiarate dall’Amministrazione è stato necessario aumentare la tassazione
per far fronte ai tagli fatti dallo stato centrale.
Ci fa piacere che nell’ultimo Consiglio Comunale sia stato manifestato il dispiacere per i sacrifici richiesti
ai cittadini ma non ci aspettavamo “ tanta leggerezza” nella gestione delle risorse pubbliche.
Inoltre, visto che si prevede la presenza di punti di ristoro nelle immediate vicinanze di Cascina Nuova,
in base a cosa sono stati stabiliti i criteri per valutare le istanze di partecipazione degli esercizi commerciali al festival?
Nella delibera di Giunta si legge che i criteri fanno riferimento al maggior numero di presenze in analoghe 
manifestazioni nell'area di Cascina Nuova e maggior anzianità di iscrizione alla camera di commercio.
A noi sembra una discriminazione che non garantisce il diritto di partecipazione da parte di tutti gli operatori del 
commercio potenzialmente interessati a poter partecipare.
Chiedersi se sia eticamente corretto spendere € 14.000  per una manifestazione culturale di questo tipo e 
in questi tempi, sembrerebbe d’obbligo ma ci sembra che sia mancata questa  mentalità pratica da
“ cittadino qualunque” che prima di spendere si pone il problema di quanti soldi sia giusto e possibile impegnare in un dream qualunque.

Mozione sicurezza Villaretto via Santa Cristina

Il Movimento Cinque Stelle Borgaro su segnalazione dei cittadini di Villaretto ha presentato una mozione (APPROVATA DA TUTTO IL CONSIGLIO) per la messa in sicurezza di via Santa Cristina, impegnando l'amministrazione a fare il possibile per metterla in sicurezza. Noi continueremo a vigilare e proporre ma voi cittadini continuate a partecipare e aiutarci attivamente alla vita politica della nostra città, solo così si possono cambiare e migliorare le cose!!!

Nuova data per l'incontro TUTTO SULLE BIOMASSE

In riferimento alla prossima costruzione di una Centrale a Biomasse a Borgaro.
Il M5S di Borgaro organizza un evento aperto a tutti i cittadini e amministratori in data 12/12/2014 alle ore 21 presso Villa Tapparelli, Via Matteotti 11 Borgaro.

 

Incontro: tutto sulle biomasse

Per motivi organizzativi, siamo costretti ad annullare la serata del 28/11/2014
TUTTO SULLE BIOMASSA al cinema Italia, appena possibile comunicheremo la nuova data.

L’IPOCRISIA E LE FINTE SCELTE

Le vicende sulla linea 69 sono l’ennesima opportunità per riflettere su come le finte scelte o le “ non scelte” non hanno di fatto operato nessun cambiamento per la risoluzione del problema.
Sono più di 20 anni ( e non sono pochi) che i cittadini segnalano, si lamentano,denunciano e sono più di 20 anni che le amministrazioni di Torino e di Borgaro si rimbalzano in una interminabile partita.
L’ultima recente proposta operativa ha già dimostrato, con l’evidenza dei fatti, che non basta una presenza occasionale dei vigili a garantire la sicurezza….come di fatto è diventata. Sono proposte che potevano al massimo funzionare nel periodo elettorale, ma che ora suonano vuote e impraticabili.
E allora?
La proposta del comune di Borgaro puo’ darsi che sia “ non di sinistra” ma qualcuno ci spieghi al piu’ presto se esiste una “ sicurezza di destra” e una sicurezza di sinistra” ( non stiamo parlando solo del modo di mantenerla…) e per favore non lo faccia con le parole demagogiche vendoliane che parlano di un mondo che ad oggi ancora non c’è.
Bobbio ci ammoniva sugli sviluppi di una società dei diritti, una società in cui per giustizia civile tutti hanno dei diritti. Ma se tutti sono portatori di diritti qual’è il confine tra i diritti reciproci? E’ qual’è la possibilità di difesa e di tutela di una cultura della sicurezza? E soprattutto chi si assume la tutela? E che cosa è giusto che sia tutelato?
Se una proposta “ provocatoria” può portare il problema locale alla ribalta dei mass media nazionali, come M5S di Borgaro condividiamo allora il pensiero di Gramellini sulla responsabilità di uno Stato e di un sistema politico che mette toppe al bisogno reale, inventandosi finte soluzioni per non compromettersi troppo, né con la destra né con la sinistra e che ignora chi,comunque, non rispetta le leggi.
Non dobbiamo allora stupirci se poi una comunità, un territorio, sceglie in che modo difendersi.

COMUNICATO: Cogenpower e le cose non dette...

Il M5S di Borgaro presenterà al prossimo Consiglio Comunale di settembre un interrogazione sulla questione Cogenpower.
Come molti già sapranno la Società Cogenpower S.p.A. presenta alla Provincia di Torino in data 1 ottobre 2013 la richiesta di autorizzazione per la costruzione ed esercizio dell’impianto di produzione di energia elettrica e calore alimentato da biomassa ligno-cellulosica da ubicarsi nel comune di Borgaro. Viene richiesto parere al Comune di Borgaro, parere a firma dell’allora Sindaco V.Barrea che viene espresso in sede di Conferenza dei Servizi nel gennaio 2014 e che di fatto non fa emergere cause ostative per l’emanazione dell’atto di autorizzazione riciesto.
A marzo la Provincia autorizza la richiesta e provvede alla trasmissione degli atti al Comune di Borgaro.
Fatta questa dovuta premessa, come M5S siamo lieti che ad oggi l’attuale Sindaco in carica dichiari la sua contrarietà alla costruzione e che cercherà il modo di non dover sottostare a quanto deciso dalla Provincia.
Sicuramente da parte nostra ci sarà la massima attenzione alla tutela della salute dei cittadini e alla tutela dell’ambiente.....e se è il caso faremo fronte comune insieme a tutti i cittadini per fare opposizione civile all’egemonia della Provincia.......ma ci sorgono molte domande a cui non sappiamo trovare risposta e vorremmo che questa amministrazione fosse finalmente trasparente e onesta- come peraltro dichiarato in campagna elettorale.....ad esempio come mai il Comune a gennaio 2014 esprime un parere tecnico “ velatamente soft” a firma del Sindaco Barrea che pero’ non produce nessun ostruzionismo alla richiesta di Cogenpower?
Come mai a marzo 2014 il Comune viene a conoscenza dell’avvenuta autorizzazione e non informa i cittadini per cercare sostegno alle “ allora” possibili manovre di ricorso al Tar Piemonte o al Presidente della Repubblica? Forse perché si era in piena campagna elettorale? E come mai l’attuale maggioranza ( che comprende componenti politiche della precedente amministrazione) improvvisamente prende una posizione diversa nei confronti di un privato...anzi quasi di un casato che da molti anni ha coltivato con estrema cura relazioni pericolosamente intrecciate tra interesse pubblico e privato.
E infine la domanda più importante...ma ai cittadini di Borgaro .....ne viene un vantaggio? E quale sarebbe?
In attesa di una risposta a queste domande, chiediamo al Sindaco di organizzare urgentemente incontri informativi ai cittadini sui rischi per la salute a breve,medio termine, chiamando esperti che pero’ non siano di parti e collusi e che non ci siano ovviamente oneri economici o rimborsi di consulenza nonché utilizzare il sito del Comune come bacheca per fornire aggiornamenti costanti sulle valutazioni tecniche dei risci e sulle azioni che questa amministrazione vorrà intraprendere contro questa decisione. Se sarà utile per il nostro territorio noi ci saremo.

Capogruppo Consigliere M5S Borgaro Cinzia Tortola

comunicato stampa M5S città metropolitane

Comunicato Stampa
4 Settembre 2014
Città Metropolitana di Torino - Il
movimento è pronto a raccogliere le
firme
a Organi di stampa
loro sedi

 

 Il Movimento 5 Stelle si è sempre opposto a tutte le istituzioni intermedie tra comuni e regioni, che siano eletti a suffragio universale o in modo indiretto. Attraverso la rete il movimento ha però deciso di prendere parte alle elezioni costituenti per le città metropolitane. Per questo motivo i consiglieri comunali eletti nelle liste del M5S della provincia di Torino si stanno organizzando per presentare una lista alle elezioni a inizio ottobre 2014. Il movimento si è sempre differenziato, rispetto ai partiti, rifiutandosi di prendere accordi in cambio di voti.
I nostri candidati sono consiglieri del movimento e se davvero i consiglieri eletti con altre forze politiche e liste civiche credono nella democrazia e nella rappresentanza del popolo, potranno sottoscrivere la nostra liste per permetterci di partecipare:

Il M5S si prefiggerà nelle città metropolitana di Torino i seguenti scopi:
Aprire l'istituzione ai cittadini: poter conoscere tempestivamente le discussioni in atto, avere accesso agli atti e metterli a disposizione dei cittadini e delle forze civiche non collegate ai partiti.
Garantire la democrazia ai cittadini e ai Comuni: nella fase di elaborazione dello statuto, attivarsi affinché il consiglio e il sindaco metropolitani vengano eletti direttamente dai cittadini, garantendo una rappresentanza di tutte le aree territoriali e di tutte le forze politiche, e introdurre meccanismi di democrazia diretta e partecipativa, sia per i cittadini che per i Comuni interessati, evitando che la città metropolitana diventi il modo per imporre dall'alto le decisioni ai territori interessati.
Difendere il territorio e il bene comune: negli argomenti di competenza della città metropolitana (rifiuti, acqua, trasporti, pianificazione territoriale), portare avanti il programma del Movimento per opporsi alla privatizzazione dei beni comuni e alla devastazione del territorio.

 

PROGRAMMA NELLA FASE COSTITUENTE

Nella fase costituente del consiglio metropolitano (settembre – dicembre 2014), i consiglieri metropolitani eletti nelle liste del Movimento 5 Stelle si impegneranno a portare avanti le seguenti proposte:
1. Elezione diretta e rappresentativa del consiglio e del sindaco metropolitano. Il consiglio dovrà essere eletto in parte con un sistema che garantisca una rappresentanza di tutte le aree della città metropolitana (es. collegi uninominali maggioritari) e in parte con un sistema di riequilibrio che garantisca la presenza anche delle forze politiche minori (es. proporzionale). Questo dovrà avvenire indipendentemente dalla frammentazione del comune capoluogo; a tale scopo il M5S si rende disponibile a portare avanti le relative proposte in Parlamento se necessario.
2. Introduzione nello statuto metropolitano di strumenti di democrazia diretta e partecipativa. Si proporrà di inserire nello statuto sia il referendum deliberativo senza quorum, attivabile sia su proposta dei cittadini che su proposta di un certo numero di Comuni indipendentemente dalla loro dimensione, che la proposta di delibera di iniziativa popolare o comunale.
3. Garanzia dell'autonomia dei Comuni rispetto alle decisioni metropolitane. Si proporrà di inserire nello statuto un meccanismo di convalida delle delibere metropolitane che riguardino una specifica area della città metropolitana, prevedendo per una maggioranza qualificata dei Comuni interessati la possibilità di bloccarle.

 

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

Durante la gestione amministrativa vera e propria, i consiglieri eletti porteranno avanti il programma nazionale del Movimento 5 Stelle. In particolare, si ricordano le linee guida su alcune delle competenze fondamentali della città metropolitana:
1. Acqua. Garanzia della proprietà pubblica della gestione del sistema idrico integrato e sua trasformazione in società di diritto pubblico, in applicazione dei referendum del 2011. Favorire la creazione di ambiti territoriali per la gestione del servizio idrico con la partecipazione delle amministrazioni locali. Garantire una dimensione dei gestori dei servizi che consenta controllo da parte della popolazione, quindi di dimensione limitata.
2. Rifiuti. Opposizione agli inceneritori e promozione invece della raccolta differenziata porta a porta in modo spinto, del compostaggio e di tecnologie avanzate di raccolta, differenziazione e trattamento a freddo dei rifiuti. Mantenere la gestione separata tra raccolta e smaltimento dei rifiuti con affidamento a gestori diversi per evitare conflitti di interesse e che siano, preferibilmente, vicini al territorio. Conservare gli ambiti territoriali per la gestione dei rifiuti con la partecipazione delle amministrazioni locali e garantire dimensioni limitate dei gestori dei servizi che consentano controllo da parte della popolazione. Revisione del contratto di servizio stipulato tra ATOR e TRM inerente la gestione dell'inceneritore del Gerbido.
3. Trasporti e infrastrutture. Opposizione alle grandi opere inutili, quali la linea alta velocità Torino- Lione, e investimento sui servizi per i pendolari, garantendo anche quelli non direttamente remunerativi. Integrazione operativa e tariffaria dei servizi su tutta l'area metropolitana. Costituzione di una rete di trasporti dei Comuni integrata con il Sistema Ferroviario Metropolitano (SFM).
Realizzazione di un Piano Metropolitano per la mobilità sostenibile. Promozione del trasporto pubblico rispetto a quello privato, riducendo gli investimenti stradali per il trasporto privato al minimo necessario. Coinvolgimento dei territori nella riorganizzazione della mobilità e viabilità della Città Metropolitana. Creazione di tavolo di concertazione con Regione e AMM per la progettazione delle linee di trasporto locale su gomma, rete secondaria di appoggio alla rete primaria ferroviaria.
Gestione degli appalti centralizzata a livello regionale.
4. Pianificazione territoriale. Stop al consumo di territorio, privilegiando invece la riconversione di aree ex industriali e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente. Individuazione e difesa urbanistica delle aree agricole, dei boschi e dei parchi. Stesura del piano urbanistico metropolitano e destinazione d'uso dei territori e del piano strategico del territorio (quali opere fare o meno, la possibilità di controllare o meno gli appalti).
5. Sviluppo economico e lavoro. Coinvolgimento dei territori nella promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale (pensiero economico sul territorio: se vogliamo più industrie, più turismo, più ricerca e dove li vogliamo). Incentivazione di politiche energetiche volte alla produzione di energia pulita, a basso costo e che privilegino tecnologie italiane, i cui profitti ricadano sull’intera comunità. Promozione ed attuazione d'invertenti mirati al sostegno ed allo sviluppo delle PMI ivi compresi quelli di facilitazione di accesso al credito. Promozione ed attuazione - concertata con le associazioni di categoria - di misure volte al costante sostegno del settore agricolo metropolitano.
Istituzione di corsi di formazione per riattivare tutti quei mestieri “antichi” e che consentono con la loro presenza un contenimento della produzione di rifiuti.
Dotazione da parte delle aziende partecipate della Città Metropolitana di piani industriali credibili e sostenibili. Istituzione di un tavolo permanente deputato allo studio ed alla fattibilità di nuove ed ulteriori misure di accompagnamento e di sostegno all'occupazione aventi quale obiettivo l'inserimento (o il reinserimento) lavorativo dei cittadini appartenenti a nuclei familiari a basso reddito. In tale ambito vengono elaborati progetti finalizzati al rintracciamento ed utilizzo dei Fondi Comunitari Europei. Attenzione alle classi sociali più deboli istituendo un monitoraggio che consenta di intervenire preventivamente nelle situazioni di disagio.
6. Ambiente. Completa riprogrammazione della gestione faunistico-venatoria mirante alla salvaguardia delle specie animali e del territorio. Creazione di un programma metropolitano di Forestazione.
7. Scuola. Istituzione di una Commissione tecnica permanente deputata al controllo dei processi di manutenzione e di gestione dell’edilizia scolastica.
8. Diritti dei cittadini. Mantenimento del Difensore Civico Provinciale anche nella Città Metropolitana. Partecipazione dei cittadini alle scelte che li riguardano ad esempio con l’istituzione del Bilancio Partecipativo.
9. Innovazione. Coinvolgimento dei territori nella promozione e coordinamento dei sistemi di
informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano.

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SINTESI CONSIGLIO COMUNALE DI BORGARO 7 LUGLIO 2014

Lunedi' scorso 7 luglio 2014, si è tenuto il Consiglio Comunale. Pezzo forte della serata l'approvazione del Regolamento dell'Imposta Unica Comunale (I.U.C.), l'approvazione delle aliquote e tariffe per l'anno 2014 e la modifica dello Statuto, art.30 per l'inserimento della figura del Presidente del Consiglio, di cui vi allego copia dell'interpellanza che abbiamo presentato all'Amministrazione. In merito all'istituzione del Presidente del Consiglio, la nostra posizione contraria è stata ampiamente esplicitata e motivata: ovviamente l'Amministrazione ha deciso e lo farà, nonostante le nostre opposizioni e nonostante le contraddizioni emerse nel dibattito in cui sono incappati i consiglieri di maggioranza per citarne una, vista l'insistenza nel ribadire l'importanza e la priorità di questa figura a seguito del leggitimo chiarimento richiesto dalla sottoscritta <<..." ma se questa figura è così importante e fondamentale a tutela della maggioranza e delle opposizioni, come voi dite, come mai non l'avete mai istituita nelle precedenti amministrazioni?...">>, ebbene a questa domanda nessuno ha risposto. I cittadini devono essere consapevoli che le scelte portte avanti apparentemente sono basate sul " bene della comunità", nei fatti non è sempre così. Non è questione della piccola entità della spesa di indennità o che chi fa politica deve avere un giusto indennizzo se no solo i ricchi possono farla... ( come più volte ha ribadito qualche emerito consigliere) . E' una questione di principio etico, un principio di etica civile che riguarda l'appropriatezza delle scelte e delle spese fatte. Infine è noto l'aumento dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche ( da 0,5 a 0,75) e la conferma della soglia di esenzione con imponibile inferiore a € 20.000. E ' probabile che a Borgaro il 75% circa della popolazione superi questa quota. Nella votazione ci siamo astenuti; verificheremo se queste scelte poco popolari saranno sostenute da una politica di interventi realmente sostenibili e corrispondenti ai bisogni del territorio. Per concludere il M5S ha presentato una mozione per l'istituzione delle riprese streaming delle sedute del Consiglio Comunale. La richiesta si basa sul principio fondante della trasparena di una pubblica amministrazione e sulla possibilità di agevolare il passaggio delle informzioni anche a coloro che per varie motivazioni non partecipano alle sedute pubbliche. L'amministrazione ha accolto questa mozione facendo pero' presente che, in base ai preventivi da loro raccolti, i costi sono abbastanza alti, andando da un minimo di € 5000/6000 ad un max di €13.000/15.000. In realtà sulla base dei costi sostenuti da altri comuni che lo hanno attivato, i costi sono molto piu' bassi e sicuramente saremo molto attenti ad una scelta che bilanci costi/benefici. Tecnicamente la diretta streaming puo' avere un bassissimo impatto economico ed un alto impatto valoriale per la trasparenza. Comunicheremo su questa pagina lo sviluppo della negoziazione sui preventivi.Un saluto a tutti i cittadini.
I consiglieri: Cinzia Tortola, Piero Calza

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